Articolo pubblicato nella newsletter di Investire al Sud del 30 novembre 2020

Nuovo Bando Macchinari Innovativi MISE (D.M. 30 ottobre 2019 D.D. 23 giugno 2020)

3 gennaio 2021
/ Antonio Cusimano

Premessa: Il Bando Macchinari innovativi sostiene la realizzazione, nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, di programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare.
Le risorse finanziarie disponibili per la concessione degli aiuti di cui al presente decreto ammontano a complessivi euro 265.000.000,00 e sono rese disponibili tramite l’apertura, di due sportelli agevolativi, per ciascuno dei quali è destinato un ammontare pari a euro 132.500.000,00 Il primo sportello si è chiuso il 31 luglio 2020 con la presentazione di 386 domande di agevolazione.
Il termine per la presentazione delle domande a valere sul secondo sportello non può essere antecedente a 180 giorni dalla chiusura del primo sportello agevolativo. Pertanto, si presume che l’apertura sarà determinata con Decreto MISE entro i primi mesi dell’anno 2021.

Beneficiari: Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;

Possono accedere alle agevolazioni anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata in ottemperanza alla medesima legge. Inoltre, sono beneficiari dell’agevolazioni le reti d’imprese.

Attività Economiche Ammesse: Attività manifatturiere: sono ammissibili le attività economiche di cui alla sezione C della Classificazione delle attività economiche ATECO 2007, con le esclusioni dei settori siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.
Inoltre sono ammissibili le attività di servizi alle imprese.
37.00.0 Raccolta e depurazione delle acque di scarico. Limitatamente al trattamento delle acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come diluizione, screening, filtraggio, sedimentazione, ecc. - 38.1 Raccolta dei rifiuti. Limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale - 38.2 Trattamento e smaltimento dei rifiuti. Limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale - 38.3 Recupero dei materiali. Limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale - 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto. Intera divisione ATECO - 53 Servizi postali e attività di corriere. Intera divisione ATECO - 56.29 Mense e catering continuativo su base contrattuale - 58.12 Pubblicazione di elenchi e mailing list - 58.2 Edizioni di software - 61 Telecomunicazioni. Intera divisione ATECO - 62 Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse. Intera divisione ATECO - 63.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web - 69 Attività legali e contabilità. Intera divisione ATECO - 70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale. Intera divisione ATECO - 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche. Intera divisione ATECO - 72 Ricerca scientifica e sviluppo. Intera divisione ATECO - 73 Pubblicità e ricerche di mercato. Intera divisione ATECO - 74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche. Intera divisione ATECO - 82.20 Attività dei call center - 82.92 Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi - 95.1 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche - 96.01.01 Attività delle lavanderie industriali.

In relazione alle attività ammissibili vi è una interessante FAQ in merito all’attività d’impresa che per l’importanza della stessa viene citata integalmente.
1.5 Un'impresa per presentare domanda di agevolazione di cui al decreto ministeriale 30 ottobre 2019 deve già operare in settori di attività specifici? “Possono accedere alle agevolazioni, come previsto dall'articolo 4, del decreto ministeriale 30 ottobre 2019, le imprese che alla data di presentazione della domanda risultano regolarmente iscritte nel Registro delle imprese e possiedono gli ulteriori requisiti previsti allo stesso articolo 4. Resta inteso che, ai fini dell’ammissibilità, i programmi d’investimento proposti devono essere finalizzati allo svolgimento delle attività economiche di cui alla sezione C della Classificazione delle attività economiche ATECO 2007, con le esclusioni indicate nell’articolo 5, comma 4 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019 e allo svolgimento delle attività di servizi alle imprese di cui all’allegato 3 al predetto decreto ministeriale. Pertanto, è da ritenersi ammissibile l’investimento innovativo finalizzato allo svolgimento dell’attività economica proposto da un’azienda che non possiede un codice ATECO rientrante tra gli ammissibili, purché la stessa azienda, come disposto dall’articolo 5, comma 8, del decreto ministeriale 30 ottobre 2019, entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione a saldo, dimostri l’avvenuta attivazione per l’unità produttiva agevolata del codice ATECO corrispondente a una delle attività economiche ammissibili, pena la revoca delle agevolazioni. Si specifica, infine, che le esclusioni e limitazioni previste all’articolo 5, commi 3 e 4, del decreto ministeriale 30 ottobre 2019 riguardano esclusivamente l’attività economica cui è finalizzato il programma di investimento da realizzare e non riguardano eventuali attività già svolte dall’impresa non interessate dal programma di spesa”.

Programmi d'investimento: I programmi ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla realizzazione di una nuova unità produttiva ovvero all’ampliamento della capacità, alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente e devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica del soggetto proponente, in grado di consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare.

ELENCO DELLE TECNOLOGIE ABILITANTI INDIVIDUATE DAL PIANO IMPRESA 4.0 ATTE A CONSENTIRE LA TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE DELL’IMPRESA ADVANCED MANUFACTURING SOLUTIONS
Additive manufacturing; Realtà aumentata; Simulation; Integrazione orizzontale e verticale; Internet of things e Industrial internet; Cloud; Cybersecurity; Big data e Analytics

ELENCO DELLE SOLUZIONI TECNOLOGICHE IN GRADO DI RENDERE IL PROCESSO PRODUTTIVO PIÙ SOSTENIBILE E CIRCOLARE
1 Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale.
2 Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime.
3 Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua.
4 Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo.
5 Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.
6 Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Spese ammissibili: Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Soglia minima e massima degli investimenti: I programmi di investimento ammissibili devono:

  • prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00.
  • nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di
  • investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00;

Le agevolazioni: Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Modalità di presentazione delle istanze: Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello di cui all’art. 5 d.lgs. n. 123/98, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica.
Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva (nel caso di PMI la PEC utilizzata deve risultare la medesima comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi, oltre che del PIN rilasciato con la stessa Carta.

Ammissibilità dei progetti: Ai fini dell’ammissibilità alla fase istruttoria della domanda di agevolazioni, il Ministero procede a valutare preliminarmente la capacità del soggetto richiedente di restituire il finanziamento agevolato.
Successivamente i progetti sono valutati, tramite l’attribuzione di punteggi, sulla base dei seguenti criteri:

a) Caratteristiche del soggetto proponente. Tale criterio è istruito sulla base dei seguenti indicatori:

  • copertura finanziaria delle immobilizzazioni, determinato sulla base del rapporto, relativamente agli ultimi due esercizi finanziari, tra l’importo complessivo dei mezzi propri e dei debiti a medio-lungo termine sul totale dell’importo delle immobilizzazioni;
  • copertura degli oneri finanziari, determinato sulla base del rapporto, relativamente agli ultimi due esercizi finanziari, tra l’importo del margine operativo lordo e l’importo degli oneri finanziari;
  • indipendenza finanziaria, determinato sulla base del rapporto, relativamente agli ultimi due esercizi finanziari, tra il totale dell’importo dei mezzi propri e l’importo totale del passivo;
  • incidenza della gestione caratteristica sul fatturato, determinato sulla base del rapporto, relativamente agli ultimi due esercizi finanziari, tra l’importo del margine operativo lordo e l’importo del fatturato;
b) Qualità della proposta. Tale criterio è istruito sulla base dei seguenti indicatori:
  • qualità della proposta progettuale, calcolato sulla base del rapporto tra l’importo degli investimenti ammessi ricadenti nelle tipologie tecnologiche e l’importo complessivo degli investimenti proposti;
  • fattibilità tecnica, calcolato sulla base del rapporto tra l’ammontare complessivo degli investimenti ammessi corredati di adeguati preventivi e l’importo totale degli investimenti ammessi;
  • sostenibilità economica dell’investimento, calcolato come grado di copertura dell’investimento assicurato dal buon andamento della gestione caratteristica dell’impresa, riscontrato sulla base del rapporto tra l’importo del margine operativo lordo medio registrato negli ultimi due esercizi finanziari e l’ammontare complessivo degli investimenti ammessi.


Per maggiori informazioni sull'agevolazione, potete scrivere a dott.cusimano@gmail.com.

Segnalato da

Antonio Cusimano

Catanzaro
Dottore Commercialista | Consulenza in Finanza Agevolata
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