Beni strumentali ("Nuova Sabatini"): una misura attiva da molti anni ma sempre attuale
20 dicembre 2020
/ Salvatore De Prisco
La normativa negli anni ha introdotto novità e nuove modalità operative per questa importante misura rendendola sempre più appetibile per le imprese.
Le novità più rilevanti negli ultimi mesi hanno comportato una semplificazione dell’iter previsto per la richiesta di erogazione del contributo.
Infatti le nuove domande potranno contare sull’erogazione del contributo in conto interessi in un’unica soluzione per i finanziamenti di importo non superiore a 200 mila euro e contestualmente c’è stato un innalzamento da 2 a 4 milioni di euro dell’importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa.
Una novità interessante però è prevista con la Legge di Bilancio 2021, attualmente in fase di discussione alla Camera, che dovrebbe prevedere l’erogazione del contributo in un'unica soluzione anche per i finanziamenti di importo superiore a 200.000 euro.
Vediamo però in breve cosa prevede questa legge.
Cos'è
- La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è un’agevolazione che ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese.
- La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
A chi si rivolge
- Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI).
Settori ammessi
- Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:
- attività finanziarie e assicurative.
Cosa finanzia
- I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché a software e tecnologie digitali.
- Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati.
Le agevolazioni
- Consistono nella concessione di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico che va a ridurre gli interessi sui finanziamenti ricevuti.
- Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
- di durata non superiore a 5 anni;
- di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
- interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
- Il contributo da scontare sul tasso d’interesse è pari al:
- 2,75% per gli investimenti ordinari.
- 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).
Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento e fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione.
Per maggiori informazioni sull'agevolazione, potete scrivere a info@studiodeprisco.com.
Salvatore De Prisco
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